was successfully added to your cart.

Carrello

Sans-serif

Aa

Serif

Aa

Font size

+ -

Line height

+ -
Light
Dark
Sepia

Il Milan lancia l’allungo in vetta alla classifica

Il Milan lancia l’allungo in vetta alla classifica. Milan-Fiorentina non è mai una partita banale, condita spesso da reti d’autore e risultati inaspettati difficilmente ha presentato scarso spettacolo in passato, nonché conseguenze in termini di posizionamento. I rossoneri orfani temporaneamente del loro totem svedese, dopo il prezioso pareggio ottenuto a Lille, partita che avrebbe potuto portare anche tre punti decisivi per il girone di Europa League con un po’ più di freddezza e lucidità, affronteranno una Fiorentina in cerca di una nuova identità dopo l’esonero di Iachini e il ritorno di Prandelli in panchina.

La classifica al momento non rispecchia il vero valore tecnico della squadra viola, e le insidie per un Milan che sembra poter sopperire alla mancanza di Ibra con un gioco collaudato dalla ripresa del campionato scorso non saranno poche. Gli ex di turno sono pronti a pungere nei panni di Bonaventura e Cutrone, entrambi non felicissimi di dover abbandonare Milanello e terminare il loro rapporto con i colori rossoneri. Il primo partirà dalla panchina, mentre il secondo con ogni probabilità sarà schierato titolare accanto al rientrante Ribery. Pioli teleguiderà Bonera dal suo divano alla ricerca dell’equilibrio in campo, data l’assenza del metronomo milanista Bennacer, sostituito da Tonali, il quale ha mostrato segni di ripresa di condizione in Francia. La partita è apertissima.

Come tutto ebbe inizio

La storia dei gigliati in Serie A iniziò proprio contro Il Milan a San Siro il 20 settembre 1931, incontro terminato 1-1 con le reti di Magnozzi per i rossoneri e del viola Prendato. Va da sé che questa disputa non sarebbe mai potuta essere come le altre. Ha fatto parlare di sé non solo per ciò che concerne i risultati ma anche e soprattutto per gli scambi reciproci di giocatori, o i doppi ex tipo Albertosi, Massaro, Roberto Baggio, Rui Costa, Gilardino Montella (non in campo ma in panchina) che hanno scritto la storia di Milan-Fiorentina. Momento storico di questa sana rivalità si tocca nella stagione 1955/56 con la prima vittoria tricolore dei viola davanti ai rossoneri con +15 punti di vantaggio sotto la direzione del presidente Befani (record dell’epoca per i tornei a 34 partite raggiunto, fino ad allora, solo dal Torino del 1946/47).

Da allora molte sono state le partite e i risultati da ricordare. 160 i precedenti in totale in Serie A tra le due formazioni con il bilancio che sorride ai rossoneri, vincenti in 72 occasioni; 44 i pareggi, così come le vittorie della formazione viola.

Nel nuovo millennio

Con l’avvento del nuovo millennio i rossoneri hanno consolidato il proprio prestigio mantenendo altissimi i loro standard costretti poi a vivere gli ultimi 8 anni di grossa crisi. Intanto i toscani hanno dovuto addirittura vedere in faccia lo spettro del fallimento nel 2001/02 per sperare, solo dopo, in una lenta risalita in massima lega culminata nel 2003/04. Con lo scoppio dello scandalo “Calciopoli” nella primavera del 2006 entrambi i club hanno rischiato di scontare pene molto lunghe nell’immediato futuro. Le sentenze emesse furono più lievi del previsto e mantennero lo status di Milan e Fiorentina invariato. La partita tra le due compagini continuò ad essere un match di livello, pure se non significava più scontro-scudetto, bensì solo spareggio-coppe.

L’ultimo episodio a San siro ha visto il Milan uscire sconfitto pesantemente nel risultato, 1-3 con reti di Pulgar, Castrovilli e Ribery lo scorso campionato alla sesta giornata, e nel gioco. Uno dei momenti più bassi della scorsa stagione per i rossoneri. Il risultato di 1-3 è il più pesante con il quale la Fiorentina abbia sconfitto il Milan a San Siro. Nella storia questo risultato si è verificato 4 volte: il 25 ottobre 1942, gol di Bollano, Suppi e Gei. Il 26 settembre 1998, tripletta di Batistuta. L’11 novembre 2012, reti di Aquilani, Borja Valero ed El Hamdaoui. Da notare come quella di Batistuta sia l’unica tripletta realizzata da un calciatore viola a Milano contro il Milan.

Come arriva la Fiorentina

Nonostante il passaggio del turno di Coppa Italia mercoledì contro l’Udinese, dopo la sconfitta con il Benevento alla prima dal ritorno di Prandelli in panchina, la Fiorentina è in cerca di punti ma soprattutto di risposte. Qualche certezza pare esserci. Gaetano Castrovilli, che ha realizzato il suo primo gol in Serie A proprio a San Siro contro il Milan nella partita di andata dello scorso campionato, in questa stagione ha già realizzato lo stesso numero di reti (cinque) della scorsa Serie A, giocando però 25 partite in meno. Insomma sembra aver rivestito il ruolo di leader assoluto del centrocampo e consapevolezza nei propri mezzi.

Sarà in grado Prandelli di sfruttarne a pieno le doti di incursore e di palleggiatore? Solo il tempo ce lo dirà in attesa di vedere come tutta la formazione gigliata saprà ripartire per guadagnarsi la parte sinistra della classifica. Cutrone è voglioso di mettersi in mostra e magari tornare ad esultare in quello che una volta era il suo stadio, sotto quella curva che lui amava disperatamente. Stesso sentimento che probabilmente vivrà Giacomo Bonaventura dopo 6 anni passati a vestire il rossonero.

Come arriva il Milan

Il Milan si presenta a questo delicato appuntamento da primo della classe, senza poter però contare sul proprio studente modello al lavoro per tentare il recupero lampo. I risultati di sabato di Inter, Juventus e Atalanta, in attesa del posticipo tra Roma e Napoli, sproneranno sicuramente i ragazzi di Pioli a scendere in campo determinati e con mentalità zlataniana. L’acciacco del metronomo algerino Bennacer nella rifinitura di ieri ha sicuramente tolto un elemento importante alla mediana rossonera. Pressing e qualità in un solo giocatore non è facile da rimpiazzare. Bonera, ancora seduto in panchina fino al ritorno di Pioli, dovrà fare affidamento sugli inesauribili polmoni di Kessie e sulla prima vera occasione per Tonali di dimostrare il proprio potenziale.

Rebic, anche lui tra gli ex della partita, giocherà centravanti al posto di Ibra e andrà in cerca della prima marcatura stagionale dopo aver concluso la passata stagione a ritmo di gol. Il giovane norvegese Hauge tornerà ad accomodarsi in panchina in favore di Brahim Diaz, alternando così gli sforzi dei subentranti e dando a ciascuno la possibilità di brillare da titolare. A Lille il peso della titolarità si è palesato evidente nel giovane scandinavo, poco lucido e confusionario. Starà adesso al folletto in prestito da Real Madrid non sentire questo peso, piuttosto a cercare soluzioni e combinazioni pericolose per la retroguardia viola.

Secondo i Bookmakers

Il Milan dopo il pareggio con il Verona ha ritrovato la vittoria in campionato battendo 1-3 il Napoli con la doppietta di Ibrahimovic, è stato il sesto Over 2.5 consecutivo in campionato. La striscia si è interrotta nell’1-1 in Europa League contro il Lille nella prima gara senza lo svedese infortunatosi al San Paolo, terzo Gol consecutivo e quarto nelle ultime cinque partite giocate.

La Fiorentina in campionato non segna da fine ottobre nel 3-2 contro l’Udinese e nelle ultime tre giornate è rimasta all’asciutto nelle sconfitte contro Roma e Benevento e nello 0-0 sul campo del Parma. Al conto andrebbe aggiunto anche lo 0-0 contro l’Udinese in Coppa Italia, poi risolto 1-0 ai supplementari che per i viola ha allungato a quattro la striscia di Under 2.5 e No Gol consecutivi.

Il Milan dato a 1.73 sembra in grado di prendersi i tre punti anche a tre giorni di distanza dalla sfida al Lille. La vittoria in trasferta della Fiorentina per contro viene quotata 4.90/5, quindi considerata meno possibile persino di un pareggio dato a 3.90.

La visione di Amon

Noi immaginiamo che la partita possa essere aperta anche a risultati sorprendenti. Ci saranno ampi spazi in mezzo al campo e il ritmo si dimostrerà elevato. Le giocate dei singoli faranno la differenza ed evidenzieranno errori da entrambe le parti. Sarà tutto da dimostrare nella mediana, in cui i tre uomini schierati da Prandelli potrebbero mettere in seria difficoltà lo schermo a due del Milan. Ammesso e non concesso che i tre trequartisti rossoneri non costringano il centrocampo della Fiorentina a rimanere arretrato e quindi rendere vano l’uomo in più in costruzione. Quindi, assecondando i dati statistici, concordiamo con una vittoria del Milan 2-1, con rete decisiva di Brahim Diaz. È pur sempre vero che la statistica, in quanto tale, prima o poi viene meno e può smentirci clamorosamente.

Lascia un commento