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Roma-Inter, annodate tra loro inseguendo la vetta

Roma-Inter, annodate tra loro inseguendo la vetta. Cominciamo con il dire che una partita di tale importanza, con due squadre blasonate, e con un peso specifico di notevole rilevanza sul piano della classifica è un peccato che debba svolgersi all’ora di pranzo. Per cultura e tradizione il big match della giornata si gioca solitamente alle 20.45, il classico posticipo. È pur vero che senza la cornice dei tifosi a prendere posto sugli spalti una sfida in notturna non ha il sapore di sempre, quindi la differenza è tutto sommato attenuata dalle particolari circostanze. Ciò non toglie che dal punto di vista circadiano dei giocatori il ritmo fisico e la concentrazione potrebbero risentirne giocando in tarda mattinata. In base a queste considerazioni non è quindi lesa maestà immaginare una partita piuttosto strana, magari ricca di segnature e con qualche cartellino di troppo. Sarà compito del direttore di gara Di Bello cercare di condurre una partita particolare senza eccessiva generosità nell’elargire sanzioni, optando per uno stile più anglosassone nel tentativo di mantenere il ritmo gara.

Roma: ora o mai più

In base ai risultati maturati nel 16° turno di campionato, in questo momento tra Roma e Inter ci sono solo tre punti di differenza. Il contemporaneo stop dei nerazzurri a Marassi contro la Sampdoria e l’ennesimo risultato utile consecutivo per i giallorossi a Crotone hanno reso questo scontro diretto decisivo nella corsa all’inseguimento del Milan. Fonseca ha plasmato la sua Roma non più dipendente dal possesso palla orizzontale e sterile, adesso è molto migliorata in transizione nonché più equilibrata in difesa.

Il nuovo assetto tattico, però, non ha ancora funzionato negli scontri diretti con squadre accreditate a lottare per gli stessi obbiettivi. Ricordiamo il pareggio 2-2 con la Juve, il 3-3 con il Milan, la pesante sconfitta 4-0 con il Napoli, l’altrettanto demoralizzante 4-1 con l’Atalanta e adesso siamo alla prova del nove. Per questo i prossimi incontri con Inter e soprattutto il derby con la Lazio diranno molto a proposito della possibilità della Roma di lottare per un traguardo importante come lo Scudetto.

Inter: per non perdere terreno

Anche per l’Inter quello dell’Olimpico sarà un esame importante. I nerazzurri hanno fallito il sorpasso sul Milan capolista, interrompendo contro i blucerchiati una striscia di otto vittorie consecutive. La sensazione è che a Conte manchi ancora qualcosa che gli impedisca di essere dominante. Gli indizi portano tutti ad una difesa che, a differenza dello scorso anno, continua a subire troppo gol: dopo Genova il numero delle reti incassate è salito a 21. Con la Roma si prospetta una gara tatticamente molto equilibrata, in cui saranno i nerazzurri a condurre il gioco, mentre i giallorossi eviteranno il pressing alto per non lasciare campo al veloce Hakimi ed alla possanza di Lukaku.

L’Inter deve inoltre considerare che tra due giornate, proprio al giro di boa, dovrà affrontare la Juventus, reduce da una convincente vittoria sul Milan capolista, in netta ripresa e con una partita da recuperare. Certo, il match che saltò in calendario alla terza di campionato era con il Napoli, quindi non sono assolutamente tre punti facili. Una vittoria dei nerazzurri all’Olimpico avrebbe un peso specifico decisamente importante alla luce delle considerazioni di cui sopra. Oltretutto la vittoria del Milan contro il Torino dell’ex Giampaolo ha messo ulteriore pressione agli uomini di Conte portando il distacco in classifica a quattro lunghezze.

Numeri e precedenti

Quella delle 12.30 di questo 16° turno di campionato sarà la sfida numero 175 in Serie A tra le due formazioni. Il bilancio vede l’Inter in netto vantaggio con 72 successi contro i 49 dei giallorossi e 53 pareggi. La Roma, infatti, è la vittima per eccellenza dei nerazzurri: 72 sono il maggior numero di partite che l’Inter ha vinto in Serie A. A testimonianza della spettacolarità delle sfide tra queste due squadre sottolineiamo che è il match che ha visto segnare più reti nella storia della Serie A a girone unico. Ben 503 in 174 precedenti: 279 dei nerazzurri (record assoluto per una singola squadra contro un’avversaria nella competizione) e 224 dei giallorossi.

La curiosità è che Roma e Inter hanno pareggiato le ultime cinque sfide di Serie A raggiungendo per la prima volta cinque pareggi consecutivi nella competizione. Nello specifico sono 87 i precedenti di campionato giocati in casa della Roma. Negli ultimi tre il bilancio vede una vittoria nerazzurra e due pareggi per 2-2. La prolificità tra queste due squadre si evince anche dal fatto che in tutte le ultime sei gare giocate allo stadio Olimpico entrambe le squadre hanno trovato la via del gol (23 in totale).

Le probabili formazioni

Rientra per la gioia di Fonseca Spinazzola che si è allenato con i compagni dopo la trasferta di Crotone. La Roma molto probabilmente scenderà in campo con il consueto 3-4-2-1 che tanto bene ha fatto al rientro dopo la pausa forzata per il Covid-19. In porta confermato Pau Lopez che deve provare a migliorare le sue prestazioni dopo la buona uscita mostrata a Crotone. La retroguardia sarà composta dal consueto terzetto difensivo che ormai sembra essere quello scelto dal portoghese come reparto arretrato titolare. A centrocampo c’è un ballottaggio tra Cristante e Villar, che tanto bene ha fatto in questo inizio 2021. Ritornerà regolarmente al suo posto Jordan Veretout dopo il turno di riposo che Fonseca gli ha concesso nell’ultima sfida. Sulla fascia sinistra tornerà titolare il rientrante Spinazzola. Il centro dell’attacco sarà occupato ovviamente dal ristabilito Dzeko, alle cui spalle agiranno i soliti Mkhitaryan e Pellegrini.

Antonio Conte dovrebbe schierare la formazione tipo che il tecnico leccese ha immaginato per la sua squadra fin dalla prima giornata. In porta ovviamente confermato il capitano Samir Handanovic, nonostante le non brillanti prestazioni delle ultime partite. Lo sloveno rappresenta però una garanzia e sarebbe un peccato capitale giudicarlo diversamente solo per qualche “scivolone”. Il pacchetto difensivo è definitivo con Skriniar a destra, De Vrij centrale e Bastoni sulla sinistra. In mezzo al campo confermato il terzetto che spesso è partito titolare in questa stagione, ovvero Vidal vicino a Brozovic e Barella. Sulle fasce agiranno Hakimi e Young i giocatori con più gamba, in particolar modo il primo. Davanti ritorna la coppia più prolifica del campionato. Saranno infatti Martinez e Lukaku i giocatori a mettere sotto pressione la retroguardia giallorossa.

Il consiglio dei Bookmakers

Come detto, sono ben 5 “X” consecutive nelle ultime 5 sfide tra Roma e Inter, con l’ultima vittoria nerazzurra nell’agosto del 2017 (in trasferta) e l’ultima vittoria casalinga della Roma nell’ottobre del 2016. Gli ultimi risultati hanno visto registrare 4 “Gol” e 3 Under 2.5 negli ultimi 5 precedenti. Entrambe tendono tantissimo all’Over 1.5, con una peculiarità però: agli antipodi le statistiche sui segni. La Roma sta facendo benissimo in casa e un po’ meno fuori, mentre l’Inter ha perso solo una delle ultime 14 trasferte di campionato. Più acerbe, ma sicuramente degne di note le statistiche verso “Gol” e Over 2.5, che non vanno sottovalutate. La Roma ha subito almeno due reti in tutti i big match fin qui disputati, l’Inter, pur offrendo molti Over 2.5+Gol, negli scontri diretti tende a non seguire questa tendenza, Under 3.5 e ben 3 Under 2.5.

La visione di Amon

Dato l’orario, le condizioni di assenza di pubblico e la delicatezza dell’incontro in sé, non è assolutamente facile sbilanciarsi da un lato o dall’altro. L’unica certezza resta nei numeri. Considerando che l’Inter ha il miglior attacco del campionato e la Roma il quarto, non ci sarebbe nulla di strano a seguire il consiglio dei Bookmakers, in particolar modo in questa occasione. Aggiungiamo inoltre la presenza simultanea sul terreno di gioco di Lukaku e Dzeko e le probabilità di assistere a diverse marcature aumenta inevitabilmente, specialmente se Lautaro e Mkhitaryan dovessero ispirare là davanti. In conclusione, in base alle considerazioni fatte fino a questo punto, il nostro oracolo pende verso l’ennesimo pareggio, il sesto consecutivo, con il risultato finale di 2-2. Un’occasione sprecata per entrambe a favore del Milan, sempre più predestinato in questa stagione così assurdamente inaspettata.

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