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A chi serve il Papu Gomez?

“Venghino, signori, venghino”, c’è Alejandro Gomez con le valigie già pronte! Ma attenzione, perché non lo si svende mica.

L’argentino dell’Atalanta ha rotto con la società e l’allenatore e non fa più parte del progetto tecnico del club bergamasco. Ai margini della rosa, il Papu non scende in campo da ben sei partite:

  • Atalanta-Roma: non convocato
  • Bologna-Atalanta: non convocato
  • Atalanta-Sassuolo: non convocato
  • Atalanta-Parma: non convocato
  • Benevento-Atalanta: non convocato
  • Atalanta-Cagliari (Coppa Italia): non convocato

L’ultima sua apparizione è stata contro la Juventus, all’Allianz Stadium lo scorso 16 dicembre, quando scese in campo nel secondo tempo, per soli trentasette minuti. E le polemiche non mancarono in quell’occasione: la diatriba con la società era appena stata riportata dai media, quando il Papu, paparazzato in panchina, cantò l’inno del club bianconero. Fu quello l’ennesimo episodio, dopo la presunta lite con Gasperini e l’acceso confronto con il presidente Percassi, che lo condannò in maniera definitiva. Il Papu non gioca più; Gasperini non si esprime più a riguardo. Per lui non c’è più spazio nemmeno in Coppa Italia. Di fatto, lo status da fuori rosa non esiste ancora, ma gli ultimi avvenimenti fanno ben capire che presto potrebbe arrivare: se il Papu non parte, resterà fuori dai convocati fino a fine stagione. Negli ultimi giorni non si allena più con i compagni: prosegue il lavoro da solo, ad orari differenti rispetto alla prima squadra, con la quale non condivide più nemmeno lo spogliatoio di Zingonia e la sala ristorante del centro di allenamento. E pare esserci nulla che possa far cambiare idea all’Atalanta. Ma, ora che ha le valigie già pronte sull’uscio di casa, dov’è che potrà accasarsi?

Dove va il Papu?

Sulle sue tracce sono finiti praticamente quasi tutti i club d’Italia, ma anche dall’estero monitorano con attenzione la situazione. Gli Emirati Arabi non lo attirano affatto, idem un eventuale trasferimento in Cina. Meglio restare in Italia, visto che nel belpaese il Papu ha piantato, da anni, le radici familiari e lavorative. Sulle sue tracce ci sono Inter, Milan, Napoli, Juventus, Fiorentina e Torino. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta per l’argentino. Peccato, però, che l’Atalanta, detentrice del suo cartellino, non fa sconti e chiede almeno dieci milioni di euro per lasciarlo partire. Una cifra che, al momento, nessuna squadra ha messo sul piatto.

Solo sondaggi esplorativi, dunque, per il Papu, deciso a restare in Serie A, magari con direzione Milano, per non allontanarsi troppo da Bergamo. Nelle ultime ore, però, la Dea starebbe valutando l’ipotesi di cederlo all’estero per evitare di rafforzare una diretta concorrente in campionato. La Turchia gli strizza l’occhio, ma al momento il suo agente, Beppe Riso, è ancora al lavoro per dirimere la querelle. 

A chi serve Gomez?

Basta poco per capire che, numeri alla mano, il Papu Gomez potrebbe potenzialmente servire a qualsiasi squadra in circolazione. L’oramai ex capitano della Dea ha, nelle ultime stagioni, raggiunto numeri pazzeschi che gli son valse attestati di stima in tutto il globo. Juventus e Napoli ci hanno pensato solo per un attimo; Milan ed Inter, invece, ci hanno realmente provato, ma nessuna delle due squadre è disposta ad investire le cifre richieste dalla famiglia Percassi. E quindi? Che si fa? Con il Torino impegnato a risolvere i problemi interni, vista la tragica situazione di classifica, la Fiorentina è sembrata essere, nelle ultime ore, il club più interessato al suo cartellino. Lo scacchiere tattico di Cesare Prandelli sarebbe stato rivoluzionato con un eventuale ingresso in rosa dell’argentino che avrebbe servito l’assist anche allo scontento Jose Maria Callejon, attualmente relegato ad un ruolo da gregario. Il 3-5-2 viola sarebbe stato trascinato per mano da Alejandro, il mago sudamericano senza squadra.

Sarebbe servito, probabilmente al Fenerbahçe di Erol Bulut, deciso a vincere il titolo in Super Lig. Ma al momento, il Papu così lontano dall’Italia non vuole andarci.

La romantica ipotesi Monza

C’è da dire, però, che l’ipotesi più stuzzicante è stata un’altra. Il super Monza di Galliani e Berlusconi, deciso a salire in massima serie al termine della stagione in corso, ci ha provato. Con Balotelli e Boateng in avanti, il Papu avrebbe potuto chiudere un tridente stellare: il Condor Galliani è stato mandato in missione a Bergamo e, soldi alla mano, ha fatto un’offerta per scippare il cartellino del calciatore. Ben quattro i milioni offerti a Gomez per i prossimi due anni: la cifra, però, non ha fatto gola al trentaduenne che ha, gentilmente, rifiutato l’offerta. Nonostante un’offerta economica maggiore rispetto al suo attuale stipendio, l’attaccante orobico ha fatto prevalere la voglia di giocare gli ultimi anni della sua carriera a livelli ancora alti. Certo è che a Monza avrebbero sognato i tifosi. E magari avrebbe trascinato sin da subito la squadra alla promozione. Ma ognuno è padrone del proprio destino.

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