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Tra Inter e Juve i tatticismi la fanno da padrona

Tra Inter e Juve i tatticismi la fanno da padrona. Talvolta gli allenatori, probabilmente per eccessivo scrupolo, o per sorprendere l’avversario, sopravvalutano il naturale scorrere di un match così delicato e optano per mosse tattiche fuori dalle corde della propria squadra. Il rischio che tale possibilità si palesi tra Inter e Juventus non è così remoto. Conte è ormai un mister navigato ma ciò non esclude che possa incartarsi da solo alla ricerca di una chiave di lettura che sia in grado di mettere in difficoltà il collega fresco di promozione in panchina. Pirlo sembra aver trovato il giusto equilibrio nelle ultime uscite con la sua Juve, ciò ovviamente non esclude a priori che possa azzardare qualche movimento a sorpresa sia tatticamente che nella scelta degli uomini.

Le premesse per assistere a una partita ricca di spettacolo e gol ci sono tutte, a partire dal capocannoniere del campionato Cristiano Ronaldo e il vice Lukaku, passando per il terzino più prolifico in Serie A Hakimi, per concludere con il ritrovato Morata. Sarebbe un peccato assistere a una partita avara di segnature, eppure il rischio, ribadiamo, è assai possibile. L’eccessiva attenzione potrebbe ridurre quella dose di coraggio necessario per avere la meglio su un avversario di quasi pari valore. Noi ci auguriamo che non sia così, ma le possibilità concrete che ciò avvenga sono più di una.

L’Inter vuole riprendere il Milan

L’Inter ha incontrato qualche imprevisto non calcolato, in particolar modo contro i blucerchiati, ma anche contro i giallorossi, pareggiando una partita che pareva ormai essere indirizzata verso i tre punti. I nerazzurri, infatti, dopo aver interrotto la striscia di otto vittorie consecutive hanno raccolto un solo punto nelle ultime due partite. L’argomento che ha tenuto banco in casa Inter durante l’ultima settimana sono le scelte del tecnico pugliese nel match dell’Olimpico. Un pari maturato anche, se non soprattutto, a causa dei cambi fatti da Antonio Conte sul 2-1.

I nerazzurri, comunque, sono ancora in piena lotta per il primato essendo secondi in classifica con 37 punti, a tre lunghezze dal Milan capolista, e rivestono per molti ancora il ruolo di favorita. In coppa Italia si sono risollevati tornando alla vittoria e aggiudicandosi il passaggio ai quarti di finale eliminando la Fiorentina 2-1 dopo i supplementari. Lo sforzo potrebbe farsi sentire se non fosse che anche la Juve è stata costretta ai supplementari dal Genoa, e quindi il minutaggio sulle gambe dei giocatori si risolve in un sostanziale pareggio.

Juve, vincere per tornare a crederci

La Juventus con la scommessa in panchina di Pirlo, e il necessario tempo per allenatore e giocatori per trovare una quadra che porti risultati, ha disatteso le aspettative dei molti tifosi abituati a dominare da subito ed è costretta ad inseguire in classifica. Attualmente si trova al quarto posto in classifica con 33 punti, a meno quattro dall’Inter e a meno sette dal Milan capolista, pur dovendo ancora recuperare la sfida tanto discussa contro il Napoli. La squadra di Andrea Pirlo, comunque, sembra aver trovato la giusta continuità nel nuovo anno, visto che viene da tre vittorie consecutive, una delle quali tra le altre cose proprio contro il Milan imbattuto sino ad allora. Nell’ultimo turno è arrivato il successo interno per 3-1 contro il Sassuolo, ottenuto non senza soffrire e dovendo spesso difendersi contro gli emiliani rimasti in dieci dopo l’espulsione di Obiang.

Vincere la seconda volta a Milano poco più di dieci giorni dopo il successo sul Milan potrebbe certificare l’effettivo rientro nei giochi per il tricolore della Juventus. Pur con i soliti alti e bassi anche nell’arco della stessa partita, la Juve ha fame di certezze, e una vittoria contro i nerazzurri non porterebbe altro che autostima nel gruppo e consapevolezza di essere ancora i più forti. I bianconeri, dopo la debacle per 0-3 con la Fiorentina, hanno inanellato tre successi consecutivi con sempre maggior convinzione, a testimonianza di ciò osserviamo il miglioramento dei numeri offensivi: dieci gol segnati nelle ultime tre gare disputate. Nonostante i numeri dicano che la retroguardia bianconera sia la meno perforata in Serie A, insieme a Verona e Napoli, ancora permane qualche amnesia di troppo che potrebbero pagare a caro prezzo contro la coppia Lukaku Lautaro.

Numeri e precedenti

Quello tra i due club sarà il confronto numero 202 in Serie A. I precedenti sono nettamente a favore della Juventus, che ha vinto 92 volte, contro le 58 dell’Inter; 51, invece, i pareggi complessivi. Comunque sono sempre numerosi i gol durante questo tipo di partite, con i bianconeri che hanno segnato 287 gol, mentre i nerazzurri ne hanno totalizzati 247. Se poi vogliamo attenerci strettamente alla Serie A i numeri non sono meno pesanti per i nerazzurri, infatti gli 84 successi della Juve sono un record di vittorie per una squadra contro una singola avversaria nel torneo. Completano le statistiche 44 pareggi e 46 vittorie per l’Inter.

Tra tutti i precedenti quello che forse è rimasto maggiormente impresso nella memoria dello sportivo, al di là della fede calcistica, è probabilmente quello del 1997-98 in cui Ronaldo venne steso da Iuliano in area di rigore a pochi metri dall’arbitro Ceccarini. Rigore netto non dato, e al ribaltamento dell’azione massima punizione concessa alla Juventus. Si scatenò un vero putiferio mediatico, oltre a innescare la miccia di ciò che sarebbe accaduto poi nel 2006 nell’ambito dello scandalo di Calciopoli.

Le probabili formazioni

Per il big match contro la Juventus, Conte dovrebbe fare a meno degli infortunati D’Ambrosio, Pinamonti e Vecino. In campo dovrebbe scendere l’undici titolare ormai collaudato dal tecnico salentino. Fiducia inamovibile ad Handanovic tra i pali, nonostante un periodo non esaltante per il portierone sloveno. Il terzetto difensivo sarà composto come al solito da Skriniar, de Vrij e Bastoni. A centrocampo, la freccia Hakimi da sfruttare sulla destra, mentre a sinistra Young dovrebbe superare nel ballottaggio Perisic, sempre più corpo estraneo. In cabina di regia il solito Brozovic, coadiuvato da Barella e Vidal. In attacco, si affiderà inevitabilmente alla premiata ditta del gol LuLa, Lukaku-Lautaro.

Nella Juventus, Pirlo dovrà fare a meno dei positivi al coronavirus Alex Sandro, Cuadrado e de Ligt, nonché dell’infortunato Dybala. Tra i pali, ritorna Szczesny dopo il turno di riposo in Coppa Italia, difesa a quattro composta da Danilo, Demiral (in vantaggio su Chiellini), Bonucci e Frabotta. Ancora qualche dubbio, invece, a centrocampo. Chiesa e Ramsey dovrebbero partire titolari, così come Rabiot, favorito su McKennie pronto a subentrare e a dare profondità con le sue incursioni, e l’equilibratore Bentancur. In avanti, spazio alla coppia Morata- Cristiano Ronaldo.

Secondo i Bookmakers

Inter data leggermente favorita secondo i bookmakers, quotata intorno ai 2.50, mentre la vittoria per la Juventus viene accreditata a 2.90. Quotazioni abbastanza simili in una partita che non ha mai un padrone a priori. Il pareggio è segnalato tra i 3.40 e i 3.50. Considerato quanto successo nei precedenti e il fatto che i bianconeri appaiano un po’ più in forma, può starci la doppia chance X2 a 1.60, i numeri però indicano che la giocata più sicura è sul ‘gol/gol’, dato a 1.50. C’è un rischio di 0-0? Sembra difficile dato che questo è un risultato meno presente vista l’assenza degli ultras, ma fatto sta, che un pareggio non renderebbe felicissima nessuna delle due squadre. A questo proposito, la serie di 42 Over 1.5 consecutivi della Juventus comincia a farsi troppo lunga e la statistica potrebbe presto interrompersi.

La visione di Amon

L’Inter ha dimostrato in questo girone d’andata di avere un problema piuttosto peculiare: il centrocampo. Il reparto è composto da giocatori molto forti da un punto di vista individuale, tuttavia nei tre uomini in mediana si nota l’assenza sia di un interditore puro, che di un regista classico. Oltretutto, tolte le caratteristiche degli interpreti, l’eccessivo schematismo di Conte porta l’Inter ad essere troppo spesso frenetica nel possesso palla e quindi vulnerabile alle ripartenze avversarie.

Per contro la Juventus gioca con schemi meno serrati, ma tende a soffrire l’eccessiva presenza di esterni in squadra denotando di non poter fare a meno dell’unico vero interditore quale è McKennie. Prediligendo difensivamente la densità in area di rigore, i bianconeri concedono spesso sia tiri che calci di punizione dal limite. Ma il peccato originale degli uomini di Pirlo sembra essere la disattenzione nelle marcature preventive durante le fasi d’assedio in cui incappano tra mediana e fasce laterali. Proprio in virtù di quanto detto in testa a questo articolo, crediamo che i tatticismi potrebbero prendere il sopravvento su istinto e consuetudini acclarate e, in conseguenza di ciò, la nostra previsione non si allinea con i bookmakers vedendo come risultato finale un pareggio per 1-1.

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