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Sofia Goggia: poker e fa 100 per lo sci femminile azzurro

Sofia Goggia: poker e fa 100 per lo sci femminile azzurro. Il fatto che sia proprio lei a tagliare questo prestigioso traguardo non solo la innalza nel Gotha dello sci italiano, ma le riconosce lo status di star mondiale nella sua disciplina. La sua continuità di risultati le ha permesso di trovare quel feeling fondamentale per una discesista, imprimerselo bene a mente e non mollarlo più. A 28 anni Sofia ha raggiunto quella maturità sportiva in grado di gestire il suo talento e farlo esprimere al meglio delle sue possibilità. Certamente potranno esserci passi falsi, ma la Goggia è sempre più la sciatrice da battere, colei che per tutte le avversarie ha il bersaglio sulla schiena. Tuttavia la naturalezza con cui Sofia si gode il momento e gestisce la pressione sembra scongiurare qualsiasi fatidico imprevisto, portandola allo starter sempre al massimo della concentrazione.

Back to back Goggia

Sofia Goggia punta a traguardi record. In seguito alla splendida vittoria ottenuta nella prima discesa, accorciata, di Crans Montana, l’azzurra si è ripetuta alla grande, questa volta percorrendo tutta la pista al completo. La compostezza e la velocità d’azione mostrate lungo il tracciato sono apparse inarrivabili per le altre atlete. Quarta vittoria consecutiva, undicesima in carriera, per la campionessa olimpica della specialità.

L’impresa della Goggia rappresenta il sesto back-to-back della storia dello sci italiano: atleti che hanno vinto in due giorni consecutivi, due gare della stessa specialità nella stessa località. Il primo fu l’immortale Gustavo Thoeni, che vinse due giganti a Madonna di Campiglio nel 1970, poi Deborah Compagnoni vincente nei due giganti a Zwisel nel 1997, quindi Isolde Kostner, che trionfò in due discese consecutive a Lake Louise nel 2001. I back to back più recenti appartengono a Dominik Paris con lo splendido doppio successo di Bormio nel dicembre 2019, quindi Marta Bassino, pochi giorni fa a Kranjska Gora con la splendida doppietta in gigante. E ora è arrivato il turno di Sofia Goggia.

L’investitura dalla regina delle nevi americana

Se all’apice della tua carriera puoi giocarti un asso come Lindsey Vonn nel ruolo di amica-consigliera, beh allora Sofia sei proprio una predestinata. Quando le fanno notare che sta iniziando a vincere come la bionda americana, lei risponde così: «Scherzate? Ha 82 primi posti, io 11…». Però, come detto, lei e la Vonn si parlano e si messaggiano. «L’altro ieri mi ha scritto: “Prendi questa vittoria, stai concentrata”. E io: “Certo, devo vincere per convincere”. Ci siamo poi sentite e le ho inviato un audio-messaggio: l’ha trasmesso in Tv, Lindsey fa la commentatrice».

Superare il Super G

Per Sofia superare il Super G non è mai stato semplice, ci sono sempre stati dei problemi qua e là, eppure da costantemente la sensazione che sia una specialità nella quale prima o poi tirerà fuori un coniglio dal cilindro. Oggi è il giorno delle verità nascoste per la Goggia. Non è data tra le favorite, e probabilmente non lo è davvero, tuttavia vincere ti convince che puoi vincere, anche superando questo Super G, perfino andando al di là dei propri limiti. Certamente, la scoperta dei limiti di un talento è affare assai delicato nel suo equilibrio. Andare un centimetro oltre il proprio potenziale porta alla caduta, non solo metaforicamente. Ma indagare l’ultima frontiera del potenziale è ciò che distingue i campioni dai campionissimi. Sofia adesso è proprio a questo punto: capire il limite del suo talento. Ma se una come la Vonn ti prende sotto la propria ala, forse qualcosa di speciale deve pur esserci.

Certamente non è la consapevolezza che difetta a Sofia Goggia. Sa esattamente in che fase della sua carriera si trova e quali sono i prossimi passi per confermarsi ai massimi livelli. «È una vittoria di maturità e di esperienza. Sono alla ricerca della solidità e penso che la maturità di un’atleta stia anche nella capacità di mantenere la concentrazione. Ci sto riuscendo in discesa. E sono contenta di dividere il podio con Elena Curtoni, perché era il mio incubo quando eravamo piccoline. Domani è un altro giorno e cercherò di tenere la concentrazione. Questa è una pista che ho nelle mie corde e in discesa mi viene abbastanza facile, ma in SuperG non sono mai riuscita a fare qualcosa di buono. Domani è un’occasione». Questo dichiarava ieri alla stampa. Oggi potremmo assistere a qualcosa di interessante. Domani, chissà.

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