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Mancini e le sorprese con vista Europeo

Costruire una corazzata che nessuno possa abbattere e portare a casa tutto. È il sogno di Roberto Mancini. Non la mette giù così, è ovvio, la scaramanzia scorre potente negli uomini di calcio, ma sa che tra Nations League, Europeo e Mondiale, una la vuole portare a casa. Almeno una. Sì, perché di gruppi migliori e di bacini di maggiore qualità da cui pescare ce ne sono pochi e il CT della nazionale italiana lo sa bene.

L’imbarazzo della scelta per Mancini

Oltre a un gruppo ormai consolidato, fatto da alcuni dei migliori giocatori al mondo, Mancini guarda alla seconda parte della Serie A con grandi speranze per decidersi sugli ultimi tasselli da inserire nel puzzle. Al suo posto non ci vorrebbe essere nessuno e allo stesso tempo tutti. Dovrà fare scelte pesanti e lasciare a casa qualcuno che ha dato l’anima, il calcio, come la vita, non accontenta sempre tutti.

A mettere in difficoltà il CT ex Inter e Manchester City ci si sono messi anche alcuni profili che vogliono staccare il biglietto per gli Europei che prenderanno il via questa estate. Alcuni sono vecchie conoscenze, altri giovani esplosivi e altri ancora sono giocatori esperti, semplicemente arrivati con qualche anno di ritardo in un ambiente favorevole. Ed eccone alcuni che promettono e che faranno di tutto per far venire gola a Mancini, quasi fosse un fantallenatore che mette la formazione all’ultimo secondo.

Il bomber

Destro-Mancini

L’uomo del momento è Mattia Destro. A quota nove gol con la maglia del Genoa in questa stagione, il suo rendimento si sta perfezionando partita per partita, con Rolando Maran che gli ha affidato il compito di salvare i gialloblù dalla retrocessione. Sempre a Genova aveva fatto il suo esordio, andando subito in gol. Da lì in poi una carriera in crescendo, fino all’arrivo al Milan, dove la maglia numero 9 ha schiacciato pausa e reset sul suo percorso di maturazione. Con il rossoblù addosso, quello del Bologna, però, si è ripreso e ora al Genoa, cerca la definitiva consacrazione che possa valergli la convocazione in Nazionale, lui che l’azzurro non lo vede dal 2014.

Il giovane veterano

Calabria-Mancini

L’eroe silenzioso di chi al momento è in testa alla Serie A è Davide Calabria. Il classe 1996 ha fatto dei progressi inimmaginabili anche solo sei mesi fa. In questa stagione ha giocato da centrocampista (contro la Juventus, segnando un gol) e ha ricoperto il suo ruolo di terzino destro, ma con movimenti in campo che più di una volta lo hanno portato nell’area di rigore e alla conclusione: un giocatore moderno. Davide è diventato la perfetta controparte di Theo Hernandez ed è uno dei segreti del Milan capolista. La nazionale l’ha già calcata, esordendo l’11 novembre del 2020. Nel match del Dall’Ara fra i rossoneri e il Bologna, Roberto Mancini era in tribuna: decisione già presa?

Zaccagni: una freccia per Mancini

I prossimi due profili che approfondiamo fanno entrambi rapporto al generale Ivan Juric. Il primo è una non sorpresa per i più attenti: Mattia Zaccagni. Il suo ruolo di equilibratore dell’Hellas Verona non è passato inosservato e con i suoi si batte per stare al tavolo delle grandi. I suoi numeri, in questa stagione 5 gol e 2 assist in 20 partite, hanno convinto le big a provarci in estate e sembra che in pole ci sia il Napoli di Aurelio De Laurentis: ci punterà anche Mancini?

La roccia scaligera

Il secondo scaligero è un outsider, ma può essere la carta a sorpresa di una Italia sempre più solida: Federico Dimarco. È leader indiscusso di una delle difese più solide ed organizzate della Serie A e a Mancini potrebbe fare gola, non è facile trovare centrali di un certo livello nel calcio europeo: può essere una buona alternativa. Non guasta anche il fatto che abbia sviluppato un certo gusto per gol e assist, con tre reti segnate e due cross vincenti serviti.

Il ritorno del Faraone

Una menzione particolare va ad un azzurro che ha fatto sognare la nazionale, oltre che le tifoserie di Milan e Roma: Stephan El Shaarawy. Il neoattaccante dei giallorossi è tornato in questa sessione dalla sua avventura cinese e potrebbe ritagliarsi uno spazio importante in una Roma dalle grandi ambizioni. Giocare con talenti del calibro di Mkhitaryan, Mayoral e Pedro dovrebbe rendergli più semplice reinserirsi nel calcio italiano. Lui è stato esplicito: vuole l’Europeo. Al CT l’ardua sentenza.

Questi sono alcuni dei talenti che vogliono guadagnarsi un posto a tavola nel ritiro della nazionale azzurra. Mancini ha l’imbarazzo della scelta e può davvero assemblare una squadra che se la giochi alla pari con chiunque. I ragazzi mordono il freno e tifosi fremono, gli azzurri ci regaleranno un trofeo?

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