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Davide Ballardini, licenza di salvare

Sono serviti pochi giorni di lavoro a Davide Ballardini per dare una sterzata decisiva al campionato del Genoa. La metamorfosi improvvisa del club ligure è tutta opera sua. Poco prima di Natale, nessun tifoso genoano si sarebbe aspettato nulla del genere dalla sua squadra del cuore. Era il 21 dicembre quando, per l’ennesima volta, sulla panchina si sedeva Davide Ballardini, un allenatore visto e rivisto da quelle parti. Alla tredicesima giornata di Serie A 2020/2021, infatti, il 2-0 contro il Benevento ha sancito il definitivo addio di Rolando Maran. Continuare non sarebbe stata più cosa giusta, quindi il patron Enrico Preziosi ha deciso di richiamare in città l’allenatore di Ravenna. E chi l’avrebbe mai pensato che il neo tecnico sarebbe stato capace di una cavalcata simile. Fino a prima del suo arrivo, infatti, il Genoa navigava in acque profondissime: la salvezza sembrava essere un miraggio visti i soli sette punti conquistati in tredici uscite stagionali. Nemmeno le preghiere agli dei, con ogni probabilità, avrebbero avuto efficacia.

I numeri di Ballardini in Liguria

E invece, l’arrivo di Ballardini ha cambiato una storia che sembrava essere già scritta: lavoro, dedizione e grinta hanno permeato gli animi dei calciatori rossoblu fino ad oggi. Ne siamo davvero sicuri? Sì, ne siamo sicuri. Il motivo? Basta dare uno sguardo alle statistiche (che non mentono mai, ndr). Nelle otto gare di campionato con il nuovo tecnico in panchina, infatti, il club ha collezionato ben 17 punti in classifica, con una media di 2.12 per gara: una marcia da zona Europa. Anzi, un bottino da Champions League se si tiene in considerazione che è arrivata una sola sconfitta, contro il Sassuolo di Roberto De Zerbi. E, inoltre, solo cinque le reti subite nelle ultime otto giornate, con la porta rimasta inviolata ben quattro volte. Fare di meglio sarebbe praticamente impossibile. Ma Ballardini ci è riuscito, si è spinto addirittura oltre. Ha ridato vita a Goran Pandev e Mattia Destro, veri trascinatori della squadra nell’ultimo mese. E peccato per l’uscita dalla Coppa Italia contro la Juventus maturata solo nei supplementari.

Ballardini è maturato, ha cambiato atteggiamento ed ha adottato una strategia vincente che l’ha fatto salire alla ribalta della cronaca. In passato aveva allenato la squadre per evitare la retrocessione. Oggi, invece, allena per riportare il Genoa dove merita. Ha rilanciato la squadra, ha rinvigorito l’organico ed ha concesso una chance a quei calciatori che molti additavano come ‘bolliti’. E sta avendo ragione. Mancano solo i tifosi allo stadio. E siamo sicuri che nessun supporter dei grifoni rinuncerebbe ad una gita a Marassi per esultare con questa squadra.

Ballardini sta compiendo un miracolo? Forse sì. Ma lo sta facendo con intelligenza e competenza. E con la licenza di salvare la squadra.

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