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Amon Scout: i terzini del futuro

Il calcio cambia di anno in anno, e in questo particolare periodo storico il ruolo del terzino è uno dei più importanti all’interno del rettangolo di gioco. La spinta sulle fasce permette alle squadre di tenere largo il gioco e sfruttare i cross per i centravanti. Ancora, coi terzini fluidificanti è possibile offendere cercando la superiorità numerica. Dalla fascia può esserci fraseggio tra i due della stessa linea di gioco o si può rientrare per calciare in porta. Sempre più ai terzini è richiesta qualità tecnica e controllo palla, oltre ad essere dei difensori aggiunti.

In Serie A, le squadre nelle prime posizioni hanno terzini importanti, che tanto contribuiscono al calcio spettacolo. Hakimi ed Hernandez sono solo due dei migliori nomi in circolazione, pensare che das oli contano ben 10 gol e 9 assist insieme. Numeri da capogiro. Ma conosciamo anche le enormi qualità di Cuadrado, di Gosens o di Spinazzola.

Wilfried Singo, il futuro della fascia destra

Se buttiamo l’occhio, però, nella parte bassa della classifica, troviamo un classe 2000 molto interessante. Il suo nome è Wilfried Singo, ed è uno dei calciatori più utilizzati dal Torino quest’anno. L’ivoriano ha mostrato la sua duttilità l’anno scorso, quando in Primavera ha collezionato 17 presenze, segnando un gol e fornendo 3 assist. In un Torino in grande difficoltà, Singo è una delle poche note liete, e la sua qualità emerge partita dopo partita. Il suo ruolo preferito è il terzino destro, ma spesso è stato utilizzato sia come difensore centrale, per il buon controllo palla e la grande stazza fisica, e sia come centrocampista esterno, per la buona tecnica individuale e la velocità, caratteristica principale del calciatore.

All’esordio dal primo minuto, nella sfida contro la Roma lo scorso anno, Singo percorre oltre 50 metri palla al piede: stoppa, punta Bruno Peres e lancia la palla oltre il difensore. Con grande accelerazione, raccoglie ed entra in area, tirando di destro e trovando il gol del 2-3. Spesso il Torino parte in contropiede proprio grazie alle sue incursioni. Il numero 17 ha collezionato, infatti, 3 assist quest’anno, contro Inter, Sampdoria e Benevento.
Contro le streghe campane, dopo una lunga corsa, il terzino riceve palla da Belotti e scucchiaia per Zaza che insacca a due passi dal portiere. Ancor più strepitoso è l’assist contro gli uomini di Ranieri: circondato da due calciatori blucerchiati, Singo scappa con una piroetta e in gran velocità buca l’area di rigore, filtrando il pallone sui piedi di Belotti, che segna il momentaneo 1-0.

Infine bisogna incorniciare il suo unico gol di quest’anno. Nella sfida contro il Parma, al minuto 8, Singo gestisce palla praticamente dalla difesa. Serve Belotti dietro la metà del centrocampo e accelera in attacco. Supera in velocità, senza palla, 7 uomini del Parma. Riceve palla sul filo del fuorigioco, stoppa di sinistro e in pochissimi secondi tira di destro, battendo Sepe.

Non è un caso che il ragazzo del Torino sia uno dei calciatori più richiesti e pagati al Fantacalcio durante il mercato di riparazione e nemmeno che sia finito sui taccuini dei principali scout come uno dei migliori terzini in circolazione.

La sinistra di Fabiano Parisi

Sull’altra fascia, invece, vi è un altro calciatore davvero interessante. A differenza del primo citato, Fabiano Parisi milita in Serie B con l’Empoli e occupa la corsia opposta, ossia quella di sinistra. Ezio Capuano, suo ex allenatore, disse: “non parlo mai dei singoli, ma Parisi è un extraterrestre, e giocherebbe in qualsiasi squadra di A”.

Anche lui classe 2000, è esploso lo scorso anno con la maglia dell’Avellino in Serie C. In 27 partite segnò 4 gol. Per lui fu una grande annata, tant’è che fu acquistato dall’Empoli il 22 settembre del 2020. Soprannominato il pendolino di Serino dai compagni, Parisi è un esterno difensivo dalle grandi doti tecniche. Cerca spesso la profondità con grande velocità, trovando spesso il tiro nello specchio. Ha un mancino delicato, ed un’ottima visione di gioco. È abile nel cross e nell’uno contro uno. Spesso, infatti, ricopre il ruolo di esterno di centrocampo.

Ad oggi ha collezionato 12 presenze con l’Empoli, un gol contro la Salernitana e un assist nella vittoria contro il Brescia. Nei primi mesi in Toscana ha trovato poco spazio in campo, ma dalla nona giornata in poi è diventato un punto fermo dell’allenatore Alessio Dionisi. Il suo Empoli è primo in classifica, e chissà che non vedremo il terzino di Serino in A l’anno prossimo.

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