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Sono i terzini a fare la differenza

Mettere le ali per volare sempre più in alto. È un principio ormai molto chiaro a chi allena in Seria A. Si vince passando dalle fasce. Ora più che mai ci sono un alto numero di allenatori che hanno optato per l’utilizzo di terzini molto alti che stanno facendo la differenza fra una buona squadra e una che può ambire alle primissime posizioni. Non è un caso che le prime della classe sono le compagini ad aver capito prima degli altri questa inversione di tendenza.

Le ali orobiche

Atalanta

Il maestro di questo concetto è sicuramente Gian Piero Gasperini. Con la sua Atalanta ha trasformato i terzini nelle armi più micidiali del suo modo di interpretare il calcio. Hateboer e Gosens sono solo gli ultimi esempi delle famose “frecce” orobiche. Solo in questa stagione, Gosens ha segnato 6 gol e servito 4 assist in 18 presenze. Numeri più importanti di parecchi attaccanti in Serie A, come Morata, Petagna e Rebic, solo per citare i più illustri. Il tecnico ex Inter è stato anche in grado di coltivare talenti e renderli di questo calibro, così da sopperire alle partenze, come quella di Castagne, avvenuta la scorsa estate.

La freccia e l’apprendista: le ali rossonere

Theo Hernández durante un'esultanza
Theo Hernández durante un’esultanza

Nel nostro campionato, però, non è solo l’Atalanta a saper volare. A Milanello hanno deciso di investire su un terzino di caratura offensiva, Theo Hernandez, il quale è diventato uno degli incubi costanti delle difese.  L’ex Real ha già segnato 4 gol e fornito 4 assist. Sempre tra i rossoneri, c’è un apprendista terzino offensivo: Davide Calabria. Dopo aver dominato perfettamente il ruolo di terzino tradizionale, il classe 1996 sta iniziando ad inserirsi sempre più spesso in area di rigore e a segnare.

L’attaccante aggiunto

Achraf Hakimi- le ali della Serie A

Cambiando sponda del Naviglio, troviamo uno dei terzini più forti del mondo: Achraf Hakimi. Altro ex Real Madrid (che non ha avuto lungimiranza), è un attaccante aggiunto per la capolista. 6 gol e 4 assist anche per lui, con una velocità e dominio tecnico che sono rappresentazioni plastiche della superiorità della compagine di Conte. Davanti a lui, tutte le difese tremano. Quello che manca ancora all’Inter, è un suo gemello da posizionare sulla fascia opposta. Così, davvero, non ce ne sarebbe per nessuno.

Giallorossi finalmente pronti

Una squadra che sembra aver trovato due velocisti con un futuro di grande livello è la Roma. La consacrazione definitiva di Spinazzola e la tanto attesa esplosione di Karsdorp stanno regalando molte soddisfazioni a Fonseca e alla Roma. Il loro bottino non è quello dei colleghi, ma sicuramente i due gol e i 7 assist messi a segno hanno fatto comodo ai giallorossi.

Le ali nero su bianco

La prima a mettere nero su bianco questo concetto è stata la Juventus. Danilo e Cuadrado (anche se il colombiano nasce da esterno offensivo) sono stati (e sono tutt’ora) decisamente devastanti. La squadra degli Agnelli ha anche avuto altri uomini di questo livello, come Alex Sandro, ora in fase interlocutoria, Cancelo o Lichtsteiner e ora sta cercando di creare da zero giocatori con queste spiccate caratteristiche offensive. Infatti, Gianluca Frabotta è l’ultimo apprendista del Maestro, Andrea Pirlo, in questo particolare ruolo.

Juric e la sorpresa del campionato

L’ultimo ritrovato in termini di terzini di spinta è Federico Dimarco, che sotto la guida di Ivan Juric sta diventando un uomo di impatto costante sulle marcature dell’Hellas Verona. Lui e Faraoni stanno interpretando gli insegnamenti del loro tecnico, il quale cerca di replicare le fortune della Dea di Gasperini.

Il bottino di gol e assist che questi giocatori stanno portando alla serie A è decisamente importante e sta puntando a rimpiazzare quello che portano i centrocampisti e in certe squadre anche quelle degli attaccanti. Le prime della classe continuano la loro corsa sopratutto grazie al loro supporto, ma quale paio di ali porterà più in alto?

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