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Champions: un tram che si chiama desiderio

Champions: un tram che si chiama desiderio, e solo una tra Roma e Milan potrà continuare ad inseguirlo con convinzione, l’altra dovrà fare i conti con il gruppo delle inseguitrici che rientra prepotentemente in corsa. I giallorossi arrivano a questo big match della 24^ giornata in seguito al magro pareggio per 0 a 0 ottenuto in trasferta a Benevento. Tuttavia, il passaggio agli ottavi di Europa League guadagnato con la vittoria sul Braga ha senza dubbio risollevato gli animi tra gli uomini di Fonseca. Il Milan, per contro, non è riuscito ad andare oltre il pari contro la Stella Rossa giovedì, ottenendo sì la qualificazione tra le ultime 16 della competizione, non riuscendo però a riscattare il proprio orgoglio dopo la debacle nel derby.

La Roma è al momento quarta con 44 punti, i rossoneri secondi in classifica a quota 49. Dopo il pareggio della Juve contro l’Hellas i tre punti in palio acquisiscono ancora maggior valore. Il Milan cerca riscatto e risposte che sembrano essersi smarrite nell’ultimo mese insieme alla condizione fisica, imprescindibile per il pressing richiesto da Pioli. La Roma vuole assolutamente conquistare il primo scontro diretto del campionato e partecipare a pieno titolo alla corsa Champions.

La lupa è a caccia

I giallorossi stanno attraversando un buon momento di forma nonostante il pareggio con il Benevento, autore di un’eccellente gara difensiva. Questo inciampo ha rallentato la corsa per rientrare nelle prime quattro posizioni e ottenere il pass per l’Europa dei “grandi”. I ragazzi di Fonseca occupano il quarto posto con 44 punti frutto di 13 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte.  Ben oliato il reparto offensivo con 47 gol fatti, 2,05 a partita, necessita ancora di un po’ di registrazione quello difensivo, ne sono prova le 35 reti subite, 1,52 a match.

Inoltre c’è da superare lo scoglio degli scontri diretti. Infatti contro le prime otto del campionato la Roma non ha mai ottenuto i tre punti, trovando solamente quattro punti nelle otto partite disputate. I dubbi sugli aspetti di personalità del gruppo o sulla “spregiudicatezza” tattica di Fonseca sono ancora sotto analisi. L’unica garanzia sembrano essere le mura amiche: all’Olimpico 30 punti in 12 partite grazie a 9 vittorie e 3 pareggi. L’attacco è il reparto che più si trova a suo agio nelle partite casalinghe come dimostrano i 31 gol segnati, 2,59 a partita, ma anche la difesa migliora molto quando gioca in casa con 13 reti subite, 1,09 a match.

Milan: ora o mai più

Nei prossimi 20 giorni tutto il lavoro svolto sin qui dalla ripresa del campionato scorso post lockdown potrà aver avuto un senso e la mentalità potrebbe essere il premio in palio. Il Milan o rinasce adesso, oppure dovrà ricominciare ancora, per l’ennesima volta. I rossoneri stanno adesso vivendo il primo vero momento duro degli ultimi 12 mesi. Sono due le sconfitte consecutive per Pioli e i suoi ragazzi: la “non” partita giocata contro lo Spezia e il doloroso 3-0 nel derby. I 49 punti conquistati grazie a 15 vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte, sono il bottino guadagnato con un girone d’andata da ricordare.

Il Milan è la squadra che ha migliorato di più rispetto alla stagione precedente con ben 17 punti in più. Un calo era più che preventivabile, ma che arrivasse in questo momento decisivo della stagione è serio motivo di preoccupazioni dalle parti di Milanello. L’attacco ha già messo a segno 45 reti ma è a secco da due partite consecutive. La difesa ha subito 28 gol fino ad ora, 1,22 a partita, ma la bellezza di 5 nelle ultime 2, deve quindi ritrovare i giusti equilibri. Il rendimento lontano da San Siro del diavolo è secondo solo ai giallorossi, sono infatti 28 i punti conquistati in 11 partite grazie a 9 vittorie, 1 pareggio e 1 sola sconfitta subita nell’ultima al Picco contro lo Spezia.

Numeri e precedenti

Il totale dei precedenti tra le due formazioni è di 171 partite in cui si osserva una netta prevalenza di vittorie rossonere, 74, contro le 45 dei giallorossi; 52 i pareggi, risultando il secondo esito più frequente. Nei confronti allo Stadio Olimpico il bilancio è molto più in equilibrio con 26 successi della Roma, 27 per il Milan e 32 pareggi. Sono cinque anni che questa sfida, in casa della Roma, non termina in parità. L’ultimo segno X risale infatti al nove gennaio del 2016. Pochi però i gol totali negli ultimi 10 appuntamenti visto che sono arrivati appena 3 over 2.5 e 7 under. Il Milan non riesce ad espugnare l`Olimpico dal 2018, oltre ad aver ottenuto solo 2 vittorie negli ultimi scontri diretti.

Le probabili formazioni

La Roma in emergenza in retroguardia, si affiderà ancora una volta a Cristante adattato al centro della difesa: l’ex rossonero giocherà in mezzo a Mancini e Kumbulla e dovrà vedersela con Ibra; un bella scommessa. L’ex Hellas non è al 100%, ma Fonseca è costretto a chiedergli uno sforzo in più, viste le assenze di Ibanez e Smalling. Sulle corsie laterali il tecnico lusitano conferma Karsdorp e Spinazzola, mentre in mezzo ci saranno l’ormai imprescindibile Villar e il metronomo Veretout. Davanti si affida all’estro di Pellegrini e Mkhitaryan in appoggio all’unica punta Mayoral, non potendo schierare Dzeko uscito malconcio contro il Braga. Pedro ed El Shaarawy scalpitano dalla panchina, magari per un cambio di passo nella seconda frazione di gara.

Il Milan ripropone i titolari di una stagione fino a poco tempo fa da imbattuti, con l’unico assente Bennacer dalla formazione tipo. Romagnoli viene confermato tra i due centrali, nonostante le prestazioni non all’altezza offerte nell’ultimo periodo, preferendolo a Tomori, al momento più reattivo e aggressivo del capitano rossonero. Gli equilibri però sono importanti e Pioli, da buon gestore del gruppo, non vuole mandare messaggi che potrebbero avere contraccolpi psicologici sul nativo di Anzio. Il rischio è quello di preferire un giocatore non in base alla forma fisica ma in un’ottica più generale e non ottenere il risultato sperato. Calhanoglu dovrà dare sicuramente di più alle spalle di Ibra rispetto quanto visto dal suo ritorno post Covid-19, così come tutti gli altri.

Secondo i bookmakers

Con la Roma che puntualmente sbaglia gli scontri diretti e il Milan che sembra decisamente affaticato nelle due metà campo i bookmakers si affidano alle statistiche. Queste ci dicono che la squadra che gioca in casa non ha mai perso negli ultimi cinque precedenti, quattro dei quali finiti Gol. Il 3-3 dell’andata, nonostante le polemiche sull’arbitraggio, potrebbe dare un indizio sulla piega che prenderà la serata e quindi proprio GOL quotato a 1.50 è l’esito che appare più probabile. Considerando la fatica dell’Europa League che potrebbe farsi sentire nella seconda parte di gara e che un pareggio non serve a nessuna delle due, Over 1.5 nel secondo tempo a 1.75 potrebbe essere la scelta giusta. Quote 1X2 sostanzialmente stabili in questi giorni senza particolari cambiamenti rispetto all’apertura. La Roma rimane favorita a 2.40, il Milan si gioca intorno ai 3.00, mentre il pareggio viene offerto a 3.40.

La visione di Amon

La partita è tanto decisiva quanto in bilico. Certo, a guardare gli ultimi risultati tra campionato e coppa la Roma sembra avere meno magagne, seppure le fondamentali assenze in difesa si faranno sicuramente sentire. Ibra è a secco da due turni di campionato e ha fame di tornare a incidere. Il Milan, come detto in precedenza, sta attraversando il peggior momento di forma dell’ultimo anno unito a qualche errore di troppo sia in difesa quanto nell’ultima decisione in attacco.

Noi immaginiamo una partita giocata per lo più con il possesso a favore della Roma e ripartenze rapide con gli esterni o lanciando sulla punta da parte del Milan. La fluidità che aveva contraddistinto il gioco rossonero è al momento smarrita, così come il ritmo nel pressing. L’assenza di Dzeko è senza dubbio pesante per i giallorossi che perdono un punto di riferimento fondamentale, sarà Mkhitaryan con il suo estro l’uomo a dover prendere per mano l’attacco romanista. Saranno però gli errori difensivi i grandi protagonisti del match, e in virtù di ciò il risultato finale più plausibile ci appare il 2-2. Si serrano i ranghi nella corsa Champions mentre l’Inter tenta la fuga.

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