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Donnarumma e il falso dilemma

Gianluigi Donnarumma è il miglior portiere della Serie A. È chiaro da tempo al CT Roberto Mancini, che gli ha affidato la porta azzurra; è chiaro al Milan, che vede nel portierone di Castellammare di Stabia il proprio passato, presente e futuro. Il concetto è anche ben presente nella testa della dirigenza della Juventus, che lo ha messo nel mirino come prossimo Buffon. La trattativa, a sentire molti colleghi, esiste da tempo, i bianconeri ci hanno fatto più di un pensiero e sarebbero disposti a “liberarsi” di Wojciech Szczesny pur di far spazio al classe 1999.

Donnarumna: in campo o fuori?

Nelle ultime settimane, molti tifosi e addetti ai lavori hanno sollevato il problema dello scontro diretto fra Milan e Juventus. La partita di domenica 9 maggio è ormai un vero e proprio spareggio per l’ultimo posto disponibile in Champions League. Donnarumma dovrebbe scendere in campo? Con il contratto in scadenza e con un probabile futuro bianconero? Ovviamente sì.

Il precedente

Un dilemma simile emerse per il match Inter-Lazio di tre anni fa, quando biancocelesti e nerazzurri si giocarono l’accesso alla massima competizione europea all’ultima giornata, con l’affare De Vrij già in porto. A distanza di qualche anno è chiaro che quell’errore (fatto di sola sfortuna, chiariamo) dell’allora difensore biancoceleste, fu semplicemente un episodio e che il campo diede ragione alla più forte. Allora la Lazio ne uscì sconfitta, mentre l’Inter fece il suo ritorno in Champions League. Tre anni di calcio vissuto hanno sancito una superiorità netta dell’Inter, De Vrij o non De Vrij. L’Inter ha costruito un progetto solido, arrivando al diciannovesimo scudetto, la Lazio continua ad arrancare a distanza di decine e decine di punti.

Il calcio dirà più di Donnarumma

portiere donnarumma

Questo principio varrà anche per l’affare Donnarumma. La storia calcistica dei prossimi anni ci dirà chi merita di stare più in alto, a discapito dell’attuale estremo difensore del Milan. Donnarumma giocherà la sua partita e darà un contributo importante ai rossoneri, così come ha fatto finora. Bene ha fatto il Dt Paolo Maldini a separare le questioni contrattuali da quelle di campo: Donnarumma è un professionista. E se alla fine di questa annata il Milan non andrà in Champions non sarà certamente per colpa di Gianluigi Donnarumma, quanto più di un girone di ritorno sciagurato, con errori offensivi costati caro ai rossoneri.

Il calcio giocato, quello sudato sul campo, che richiede sangue e sacrifici, è l’unico fattore che faccia la differenza, non i soldi o rinnovi di contratto. Il resto sono solo chiacchiere.

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