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La parabola opposta di Benevento e Spezia

Siamo alla diciannovesima giornata e la Serie A comincia a prendere forma. Abbiamo la strana sensazione di vedere il Milan capolista e la Juventus terza a -4, il Napoli che sembrava potesse puntare allo scudetto è fermo al sesto posto, lontano 3 punti dalla Roma quarta. I rossoneri mostrano le prime debolezze proprio a questo punto, quando sono costretti ad alzare bandiera bianca contro l’Atalanta, perdendo 0-3 in casa. Fortuna vuole che i cugini nerazzurri stoppino la propria rincorsa e pareggino 0-0 con l’Udinese. Il Napoli cade rovinosamente a Verona, mentre Parma e Crotone sono già lontane dalla zona salvezza. E Le altre due neopromosse? Il Benevento è clamorosamente 11esimo; lo Spezia 14esimo a tre punti dal 12° posto.

Pronostici Pre-campionato

I pronostici precampionato non sono rispettati e le delusioni sono tante: la Fiorentina, nella sessione di mercato estiva, acquista calciatori importanti come Callejón, Bonaventura, Quarta, Lirola e Duncun. Dopo sette giornate, Iachini viene sollevato dall’incarico di allenatore: al suo posto arriva Prandelli. Alla 12esima giornata, però, i viola sono quartultimi con soli 10 punti; Discorso simile per il Genoa, che con i prestiti di Zappacosta, Pellegrini, Scamacca, Badelj e Destro, è sedicesimo a soli 4 punti dalla zona retrocessione. La Lazio, reduce da un super campionato 19/20, in cui si posiziona quarto a pari punti con l’Atalanta terza, è ora settima. Il Napoli, tra covid e infortuni, è fermo al sesto.

La Juventus di Pirlo zoppica, ma è terza a 4 punti dal Milan primo. Bene la Roma quarta; benissimo Verona e Sassuolo, con 30 punti e 8 vittorie a testa. Parma, Cagliari e Torino, invece, sono rispettivamente 19°, 18° e 17°.

Classifica 19esima

Il Benevento è la sorpresa dell’anno, con 6 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte. I campani sono 11esimi con 22 punti, a +1 dalla Fiorentina, +4 da Udinese e Genoa e +8 dalla zona retrocessione. La squadra di Inzaghi è una meraviglia: nessuno si sarebbe aspettato un girone di andata così positivo. L’incubo Serie B è lontano.

Lo Spezia, invece, è al 16° posto e galleggia nella parte bassa della classifica. È accompagnato da Udinese e Genoa, due delusioni del campionato 20/21, ed è lontano 4 lunghezze dal Cagliari quartultimo. Il team di Italiano gioca un buon calcio, ed ogni partita spezzina è assai divertente. Con 4 vittorie, 6 pareggi e 9 sconfitte, i bianconeri disputano un campionato di tutto rispetto. 

Alla ventesima giornata, Benevento e Spezia perdono punti contro Inter e Udinese. I primi nulla possono contro gli uomini di Conte. Il posticipo di sabato si conclude con un netto 4-0. Lo Spezia, invece, perde lo scontro diretto contro i friuliani: 1-0 in terra ligure. Pur con il 36% di possesso palla e 233 passaggi in meno, De Paul e company si impongono grazie ad un calcio di rigore.

Nell’anticipo della ventunesima giornata, lo Spezia vince per 2 gol a 1 a Sassuolo. In gol Erlic e Gyasi. A nulla serve la prima rete della partita di Francesco Caputo. Il Benevento conquista un punto importantissimo contro la Sampdoria di Ranieri. La partita è equilibrata e Caprari porta in vantaggio le streghe al 55’. Al minuto 80, però, la piazza a pochi metri Keita Baldé, dopo una splendida serpentina di Damsgaard sul lato destro del campo. 

Capolavoro spezzino

Alla ventiduesima vi è capolavoro spezzino: con il Milan primo, in Liguria va in onda il dominio bianconero contro ogni pronostico. Lo Spezia impone il proprio gioco, cercando il tiro ben 17 volte. Il Milan non trova mai lo specchio della porta. Maggiore e Bastoni chiudono la gara al 67esimo, con il terzino che incornicia la prestazione con un gioiello dalla distanza, lì dove Donnarumma non può arrivare. Lo Spezia è dodicesimo, lontano 9 distanze dalla zona retrocessione. Da qui il Milan inizia il suo periodo no. Ora l’Inter è primo, e da lì non si schioderà più.

Il Benevento, in trasferta a Bologna, subisce il primo colpo al primo minuto, quando Sansone si trova solo nell’area piccola. Gli uomini di Inzaghi non perdono la pazienza e comandano l’intera partita. Al minuto 60 il capitano Viola firma il pareggio. Il Benevento è 12esimo, proprio come l’altra neopromossa Spezia. 

Gira male la ventitreesima per lo Spezia: al Franchi di Firenze, i viola, nel solo secondo tempo, bucano tre volte la porta di Provedel. Bene invece il Benevento che pareggia in casa con la Roma: 0-0. Situazione simile sette giorni dopo: l’unico punto questa volta, però, va allo Spezia. Gli uomini di Italiano pareggiano in casa contro un Parma sempre più lontano dalla zona salvezza. Il Benevento crolla al Maradona nel derby campano: 2-0.

Tra il 2 e il 3 marzo, Benevento e Spezia subiscono lo stesso trauma. Il Verona s’impone per 0-3, con i gol di Faraoni, Lasagna e un autogol di Foulon. I giallorossi tirano una sola volta in porta. Lo Spezia va a Torino per una sfida tutta bianconera. La gara si decide nell’ultima mezzora: Morata al 62’, Chiesa al 71’ e Ronaldo all’89. La classifica dice Spezia e Benevento quattordicesime, a pari punti con la Fiorentina in leggera ripresa. La zona retrocessione è però a sole 4 lunghezze.

Lo scontro diretto

L’anticipo della 26esima giornata è la sfida tra le due compagini in esame: Spezia-Benevento. All’andata finì 0-3 per i liguri: un risultato inatteso, soprattutto perché lo Spezia si presentò al Ciro Vigorito da 17esima della classe. Il Benevento era 14esimo con 6 punti: una media di uno a partita. Il 7 novembre andarono a segno Pobega e due volte Nzola. Il 6 marzo invece, sfida di ritorno, la gara finì 1-1: Adolfo Gaich al 24’, con uno slalom su ricci, la insacca da posizione defilata; al minuto 71 è invece Daniele Verde a mettere la firma: Farias crossa su Maggiore che tira sul portiere. La palla finisce tra i piedi dell’esterno d’attacco che, poco più avanti del dischetto di rigore, ci mette il piattone. La partita la fa lo Spezia: 11 tiri contro i 5 degli ospiti, 74% di palla casalinghi e 651 passaggi contro i 239 delle streghe.

Le due squadre percorrono la strada a braccetto: prima perdono entrambe contro Atalanta (3-1 a sfavore dello Spezia) e Fiorentina (1-4 ai danni del Benevento), poi vincono due gare fondamentali alla 28esima. I bianconeri, nello scontro diretto col Cagliari, si impongono per 2-1, lasciando sardi e zona retrocessione a -7; Clamorosa invece è la vittoria dei sanniti in casa della Juventus: 0-1 con gol del solito Gaich. I giallorossi subiscono 21 tiri e racimolano solo il 26% di possesso palla. Funziona però la strategia del contropiede. Entrambe le squadre sono 14esime con 29 punti, a pari passo con la Fiorentina. La zona rossa è lontana 7 lunghezze.

La resa dei conti: dalla 29esima ad oggi

Gli spezzini lottano per il proprio obiettivo: la salvezza. I risultati si alternano e sono coerenti da squadra di bassa classifica: 4 sconfitte, 3 pareggi e 2 vittorie. Italiano, infatti, non fallisce la gara contro il Crotone ultimo, vincendo per 3-2; strappa poi un pareggio contro l’Inter capolista; perde l’importante gara contro il Genoa per 2-0; fondamentali, infine, i due pareggi contro Verona e Sampdoria. La vittoria finale alla 37esima contro il Torino (4-1) mette la firma ad un discreto campionato. Gli spezzini sono finalmente salvi: 15esimi con 38 punti, a solo due lunghezze dal Bologna 11esimo. Complimenti ai liguri.

La strada beneventana, dall’altra parte, si complica malamente. In 9 gare si contano tre pareggi e 6 sconfitte. Gli uomini di Inzaghi subiscono 22 gol. Tra le occasioni fallite bisogna sottolineare il 2-2 casalingo contro il Parma penultimo; il 2-2 nella sfida salvezza col Genoa e la sconfitta per 1-3 contro il Cagliari lo scorso 9 maggio. Grazie a questa vittoria, i sardi (che distavano un solo punto dal terzultimo posto) spingono via il Benevento nella parte bassa della classifica. I giallorossi, alla 35esima, sono 18esimi a -4 dallo Spezia e -5 proprio dal Cagliari. Incredibile è, infine, il clamoroso pareggio casalingo contro il Crotone, retrocesso da svariate giornate. Simy, al 93esimo, condanna al proprio destino la squadra campana. 

Ma cos’è successo nel girone di ritorno? Perché il Benevento, da 11esima nel girone di andata, rischia seriamente di scendere in Serie B?

Molte squadre d’alta classifica hanno avuto un girone di andata abbastanza complicato, o almeno al di sotto delle proprie aspettative. Alcune di queste hanno però recuperato nella seconda parte di stagione. L’Inter, ad esempio, ha conquistato 45 punti nel girone di ritorno, assicurandosi lo scudetto dopo 11 anni. Dall’altra parte ha rallentato la sua corsa il Milan, che ha conquistato solo 33 punti rispetto ai 43 della prima fase di campionato. Atalanta e Napoli racimolano ben 42 punti: nelle prime diciannove gare contavano rispettivamente 36 e 34 punti. Anche il Genoa, che lottava per non retrocedere, ha disputato un campionato di ritorno migliore: 21 punti contro i 18 d’andata. Infine lo Spezia è stato coerente: 20 punti al ritorno e 18 all’andata. 

A deludere più di tutti è stato proprio il Benevento. Grazie, dunque, alla ripresa di molte squadre che hanno fallito nella prima parte, i giallorossi hanno dovuto alzare bandiera bianca. Nelle prime 19 gare, gli uomini di Inzaghi contavano 22 punti. In tutto il girone di ritorno sono solo 10 quelli collezionati. 

Tutto si giocherà domenica contro il Torino. I granata hanno però una gara in più da disputare. Oggi, gli uomini di Nicola sfideranno il fratello di Pippo Inzaghi nel recupero della 25esima giornata. In caso di sconfitta, tra Torino e Benevento sarà scontro salvezza. Dato il pareggio tra le due compagini all’andata, il risultato finale decreterà la condanna. I sanniti hanno solo un obiettivo: victoria o muerte.

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