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“Iatevenn”

“Iatevenn” in italiano si traduce letteralmente con “andatevene”, che in maiuscolo diventa “andate via subito senza ripensamenti”. 

Iatevenn è il consiglio che da anni do ai calciatori del Napoli quando sono al centro di trattative di lusso. Quest’anno sarà il turno di Koulibaly e di Fabian Ruiz. E probabilmente anche di Insigne se non dovesse rinnovare. Sì, andate via! Perchè con i vostri soldi si comprano (o almeno si cerca di farlo) altri calciatori più motivati e meno logorati dall’avventura in maglia azzurra! Ma non lo dice il sottoscritto, lo dice la storia del Napoli degli ultimi 15 anni. Perchè eccetto Jorginho ed Albiol, neo campioni in Europa e Duvan Zapata, esploso a Bergamo, potrei farvi un elenco di tutti i calciatori che, andati via da Napoli con tantissimi rimpianti da parte dei tifosi, altrove hanno iniziato il percorso in discesa della loro carriera. 

Anzi, ve lo faccio ben volentieri quest’elenco.

Nel 2007/2008, nel mercato post-promozione in A, viene ceduto Inacio Pià, considerato da molti un futuro fenomeno del panorama nazionale. Bene, Pià ha continuato la sua carriera tra serie B e Serie C.
Nel 2008/2009 viene ceduto il pilastro della difesa, Maurizio Domizzi. Per tutti un difensore da nazionale. Dopo Napoli, per Domizzi un paio di stagioni a lottare per la salvezza e poi la serie B.
Nel 2009/2010, il Napoli cede Navarro e Zalayeta. E come faremo senza il nuovo Buffon ed il panterone dai gol decisivi. Di Navarro non si hanno notizie, di Zalayeta un paio di stagioni e poi l’anonimato.

Nel 2010/2011, nell’estate più tormentata dell’ultimo decennio, viene ceduto Quagliarella alla Juve. Si rischia uno sciopero della fame in città, ma dopo i primi gol di Cavani ed i continui infortuni di Fabio alla Juve, il 99,99% dei tifosi considera quello “scambio” uno dei miracoli più irripetibili del mercato. Per Quagliarella una buona carriera, ma non paragonabile a quella di Cavani.
Nel 2011/2012 vengono ceduti Datolo, Cigarini, Hoffer, Dumitru, Victor Ruiz e Santacroce. Tutti potenziali palloni d’oro. Sì, certo! Ma tranne Cigarini e Ruiz, sempre in serie A con squadre di bassa classifica, gli altri hanno fatto perdere le tracce.

Nel 2012/2013 la cessione più dolorosa, quella del Pocho Lavezzi per 30 milioni di euro. A Parigi per il Pocho alcuni scudetti ma un rendimento mai ai livelli registrati a Napoli. In quell’anno via anche Fernandez e Vargas, titolarissimi nell’Argentina e nel Cile, disastrosi a Napoli ed anonimi nel post-Napoli.
Nel 2013/2014 viene ceduto Cavani per 65 milioni di euro, sempre al Psg. Tantissimi gol anche sotto la Torre Eiffel per il Matador, ma la media gol in maglia azzurra è quasi il doppio di quella in maglia parigina. Nessun rimpianto quindi, visto che con quei soldi, con Benitez il Napoli mise le basi per il gruppo che conquisterà poi, almeno sul campo, lo scudetto 2018. E parliamo di Reina, Albiol, Mertens, Higuain, Callejon.

Nel 2014/2015 poche cessioni e nessun rimpianto per Armero, Rolando, El Kaddouri, Zuniga e Berhami. Diverso il discorso per Paolo Cannavaro, che ha mantenuto un discreto livello in Serie A e che poteva tornare utile nello spogliatoio azzurro.
Nel 2015/2016 il Napoli cede Inler al Leicester. Per lo svizzero uno scudetto conquistato, certo, ma solo 3 partite da titolare. Via anche De Guzman, con Chievo e Carpi a rammaricarsi per i soldi spesi.

Nel 2016/2017 il traditore Gonzalo Higuain passa alla Juve per 90 milioni. Vincerà due scudetti, certo, ma il record di 35 gol con il Napoli resterà il punto più alto nella carriera del Pipita. Per l’argentino un lento declino con Juve, Milan, Chelsea, Juve ed infine il campionato americano. A metà stagione viene ceduto anche Manolo Gabbiadini, che ha continuato una carriera mediocre tra Premier e Sampdoria. Idem David Lopez e Valdifiori, quest’anno retrocesso in Lega Pro col Pescara.

Nel 2017/2018 vanno via Pavoletti e Strinic, ma il Napoli farà 91 punti pur senza i gol del centravanti di sfondamento ed i cross del terzino ucraino. I due calciatori, giusto per rimanere in tema, non saranno mai dei rimpianti.
Nel 2018/2019 oltre a Jorginho e Zapata, pagati 57 milioni + bonus e 19 milioni + bonus da Chelsea e Atalanta, viene ceduto il capitano Hamsik per 20 milioni in Cina (scelta di vita e di tasca per il rimpianto Marek), oltre ad Inglese, Reina, Grassi e Giaccherini. A parte Marechiaro (con lui non ci sarebbe stato ammutinamento ma 20 milioni sono 20 milioni), per gli altri l’anonimato.

Nel 2019/2020 Albiol va al Villareal per 4 milioni e quest’anno vince l’Europa League. Ma parliamo di un difensore classe 1985. Ceduti anche i panchinari di Sarri, quelli che i tifosi volevano sempre in campo per alzare il livello tecnico della squadra e vincere lo scudetto. E mi riferisco ad Ounas, Diawara e Rog. L’algerino è stato mandato via da Cagliari ed è retrocesso col Crotone, il secondo a Roma ha fatto tantissima panchina, il terzo a Cagliari ha giocato tanto prima di rompersi.

Nel 2020/2021 vanno via Allan per soli 25 milioni e Verdi per una ventina. Con Everton e Torino poco da segnalare. Stesso discorso per Callejon e Malcuit, quasi sempre in panchina a Firenze, Llorente, appena due gol con l’Udinese e Younes, partito bene e poi scomparso dai radar a Francoforte. Da applausi la cessione di Milik al Marsiglia, in scadenza di contratto. Per il polacco la Ligue 1 doveva servire per prepararsi agli Europei. Bene. Ha segnato una decina di gol e si è infortunato prima degli europei. Qui, rispetto a Napoli, non è cambiato nulla.

Non è tanto diverso il discorso per gli allenatori. 

Reja dopo l’esperienza a Napoli ha allenato un pochino la Lazio e poi la nazionale albanese. Donadoni si è alternato tra Bologna, Parma e campionato cinese. Mazzarri andò all’Inter per fare il salto di qualità. Arrivò dietro al Napoli, poi una discesa con Watford e Torino. Benitez lasciò il Napoli per il Real, ma venne esonerato per fare posto a Zidane, che conquisterà 3 Champions di fila. In Premier retrocessione con il Newcastle, poi Cina a metà classifica. Sarri non ha ripetuto con Chelsea e Juve lo spettacolo messo in scena al San Paolo. Ha vinto Europa League e Scudetto ma con le squadre più forti a disposizione.
Ancelotti è passato all’Everton pochi giorni dopo l’esonero di Adl. Due decimi posti di fila e la chiamata del Real. Di Gattuso non possiamo ancora esprimerci a riguardo.

In conclusione, qualora dovessero arrivare offerte per Fabian, Koulibaly e pure Insigne … IATEVENN!

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