Affare Sensi-Leicester sfuma all’ultimo: ostacoli finanziari e burocratici bloccano il trasferimento.

Affare Sensi-Leicester sfuma all’ultimo: ostacoli finanziari e burocratici bloccano il trasferimento.
Sensi (Instagram)

La mezzanotte ha segnato il termine di un’intera giornata frenetica, un susseguirsi di trattative e contrattazioni, ma, con il calar del sipario sul mercato calcistico inglese, alcune speranze si sono spente come candele al soffio di un vento capriccioso. Tra queste, spicca il caso di Stefano Sensi e il suo mancato trasferimento al Leicester City, una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso i tifosi fino all’ultimo istante.

Il centrocampista, ex fulcro della mediana di Sassuolo e Cesena, aveva già intrapreso il viaggio verso il suolo britannico, carico di aspettative e pronto a sostenere le visite mediche che avrebbero dovuto essere l’antefatto di una nuova avventura in Premier League. Tuttavia, nonostante il sapore di nouvelle vie fosse già palpabile, il contratto non ha ricevuto la sua firma. Le parti, infatti, non sono riuscite a trovare un accordo sulla formula di cessione che tenesse conto delle rigide disposizioni finanziarie imposte dalla lega inglese.

L’Inter e il Leicester City erano sedute al tavolo negoziale da oltre una settimana, danzando attorno alla possibilità di un trasferimento definitivo. Le Foxes avevano persino avanzato un’offerta da 2,5 milioni di euro in caso di una promozione in Premier League, competizione dalla quale attualmente sono divisi da un generoso margine di 11 punti sul terzo classificato.

Sensi sembrava sul punto di andare in Premier

Ma la trattativa si è arenata, i dettagli rimasti in sospeso hanno impedito il raggiungimento di un’intesa soddisfacente per entrambe le parti.

Al di là della questione economica, il Leicester Mercury ha evidenziato altri scogli significativi, questa volta legati all’ottenimento del permesso di lavoro necessario per calpestare i campi da calcio d’Albione. Nonostante l’impegno profuso dagli avvocati, la soluzione è rimasta elusiva, e il trasferimento è affondato sotto il peso delle restrizioni imposte dalla Football Association, che ha recentemente inasprito le regole sul fair play finanziario, come dimostrano le vicende legate all’Everton e ai rischi corsi da club del calibro di Manchester City e Chelsea.

La cronistoria di quest’affare, ormai sfumato, risale a metà gennaio, quando posarono le prime pietre di un ponte trasatlantico che avrebbe dovuto collegare Sensi al Leicester. La trattativa si era in seguito intensificata, ma il trasferimento era stato posposto per consentire al giocatore di essere a disposizione dell’Inter nella partita contro la Fiorentina, complici le assenze di Barella e Calhanoglu per squalifica. Fino all’ultimo, la speranza era rimasta accesa, e il viaggio in Inghilterra e le visite mediche sembravano portare la vicenda verso un lieto fine. Invece, proprio sul filo di lana, la realtà si è imposta con la forza di un verdetto inappellabile: il nulla di fatto ha preso il posto dei sogni di gloria, lasciando Sensi ancorato, almeno per ora, alla sua attuale realtà nerazzurra.