Reyer Venezia pensa a Max Heidegger per rafforzare la squadra

Reyer Venezia pensa a Max Heidegger per rafforzare la squadra
Heidegger

Nel freddo inverno della Serenissima, l’Umana Reyer Venezia ha vissuto un momento agrodolce. La squadra, sotto la guida esperta di coach Neven Spahija, ha dovuto incassare una sconfitta contro la GeVi Napoli, ma non è tutto grigio nel cielo veneziano. I lagunari hanno chiuso il girone di andata come campioni d’inverno, un titolo che riscalda i cuori dei tifosi e infonde fiducia nel cammino che proseguirà.

Il match contro Napoli, più che per il risultato, sarà ricordato per il debutto del nuovo gigante sotto canestro, Mfiondu Kabengele. In appena 15 minuti ha già lasciato il segno: 8 punti e 7 rimbalzi sono le cifre con cui si è presentato al pubblico italiano, quasi a dire “ecco, sono arrivato”. La sua prestazione è stata un lampo di speranza in una serata altrimenti opaca per la Reyer.

Nel frattanto, il tam tam dei media sportivi non si è placato. Sportando prima, e La Gazzetta dello Sport poi, hanno rincarato la dose di anticipazioni sul mercato del team veneziano. Al centro delle voci, un nome che sa di promessa e di internazionalità: Max Heidegger. Il play statunitense, con passaporto austriaco e israeliano, sembra essere a un passo dall’indossare la maglia oro e granata, pronto a portare il suo contributo e a riempire il vuoto lasciato da Barry Brown, limitato contro Napoli a soli 9 minuti di gioco ma autore di 6 punti.

Per Heidegger l’esperienza italiana sarebbe stimolante

Heidegger, 26 anni, è un globetrotter della palla a spicchi. La sua ultima avventura lo ha visto protagonista sul parquet dell’EuroLeague con la maglia del Baskonia Vitoria-Gasteiz, un’esperienza che gli ha permesso di assaporare il basket di alto livello europeo con una media di 2.5 punti in 8.8 minuti a partita. Ma non solo Europa, perché i suoi viaggi lo hanno portato anche sulle coste della Turchia, dove con il Merkezefendi ha viaggiato a una media di oltre 19 punti per incontro. Prima di guardare oltre l’Atlantico, l’ultimo atto di Heidegger si è svolto sui parquet della NBA GLeague, dove coi Windy City Bulls ha sfornato prestazioni da 12.9 punti di media, accompagnati da 3.9 assist.

Se le voci dovessero trovare conferma, Venezia potrebbe presto accogliere un altro tassello importante nel suo scacchiere tattico. Un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per le ambizioni di una squadra che non si accontenta di essere campione d’inverno, ma punta a scrivere una storia ancora più ricca di successi nella seconda metà della stagione.

La Reyer dunque osserva il futuro con un binocolo puntato verso l’orizzonte, tra le incertezze del presente e le promesse di nuovi arrivi. Il mosaico della squadra è ancora in via di definizione, ma una cosa è certa: Venezia non ha intenzione di fermarsi qui, e il viaggio verso la conquista di nuove vette continua, avvolti dal mistero e dalla curiosità di ciò che il mercato e il prossimo round di gioco riserveranno.